La chiamata

by Deadburger Factory

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    cofanetto in plexiglass trasparente + booklet 68 pagine + cd in doppio sleeve + miniposter - disegni di paolo bacilieri

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1.
Onoda Hiroo 04:37
Forse la mia vita Sì, è basata su un errore Ma arrivati a questo punto Non ha senso più Pensare Di cambiare   E nessuno mai si abitua A mangiare gli scorpioni Ma non per questo sono pronto Ad accettare I velenosi Vostri doni   IO SONO IL TENENTE ONODA HIROO SONO IL TENENTE ONODA HIROO SONO IL TENENTE ONODA HIROO   Ma voi Cosa siete Non lo so    E mi chiedo se per me Siano un peso maggiore Il nemico pervasivo O i cosiddetti Amici Amici ad ore   La disparità di mezzi E l’immunità all’onore E questo fiume di parole Controparole Parole d’aria Zero valore   IO SONO IL TENENTE ONODA HIROO SONO IL TENENTE ONODA HIROO SONO IL TENENTE ONODA HIROO   Ma voi Cosa siete Non lo so    I comandanti mediocri Il sostegno senza voci E poi: gli atei devoti Gli sfascisti patrioti   E anche gli esperti ignoranti Ed i leoni tremanti   Gli indifferenti Rinunciatari Gli sguardi in basso Come animali (animali, animali)   IO SONO IL TENENTE ONODA HIROO SONO IL TENENTE ONODA HIROO         Almeno questo so
2.
Strano come alla luce degli incendi Anche un blocco di cemento Sembri trovare una parvenza Di bellezza Di esistenza Di importanza Ma basta il suono di un drone Che marca il territorio Per ristabilire La distanza LA DISTANZA La distanza che cresce, che incalza E che ci inchioda quaggiù La distanza che sfibra, che sfianca E vuole sempre di più La distanza divide ed impera E santifica i muri La distanza si è presa il futuro Ed ora Ed ora Pretende ancora di più (Noi... Siamo rimasti a guardare Avevamo altro da fare) Girano in tondo I topi ciechi e sordi Girano, e intanto La distanza Esonda
3.
La chiamata 05:44
Voce di colui che grida nel centro commerciale:   Vieni Nasci Pulsa Cresci   Cretta Fendi Squarcia Esci   Spiazza Spezza Sorgi Ascendi   Vieni Adesso Cambiaci   Brucia Spengi Svuota Riempi   Ardi Lava Svelli Svela   Orda d’oro Assalto al cielo Torna in strada Impregnaci   Qualcuno mi riprende per il suo profilo (Deficiente!) Non ha importanza, anche per lui Arriva l’Onda   Che non mi rompano i coglioni Quelli che “Tanto finisce sempre male...!” Se hai un tamburo, devi suonare BANG! BANG! BANG!
4.
Triptych 05:51
5.
TAMBURO SEI PAZZO   Parte 1: Tamburo sei santo (1.56) (Musica e parole di Alfio Antico)   Alfio Antico: voci e tamburo Vittorio Nistri: filtraggi   Parte 2: Tamburo sei fiamma (1.03) (Musica di Vittorio Nistri e Alfio Antico)   Alfio Antico: tamburo Marco Zaninello: batteria Vittorio Nistri: Microfreak, rumori, percussione metallica   Parte 3: Tamburo sei pazzo (3.22) (Musica di Vittorio Nistri e Simone Tilli, testo di Vittorio Nistri)   Simone Tilli: voci, tromba Marco Zaninello: batteria Alfio Antico: tamburo Vittorio Nistri: marimbas, vibrafono, piano elettrico, synth, arrangiamento fiati Alessandro Casini: chitarre elettriche Carlo Sciannameo: basso elettrico Silvia Bolognesi: contrabbasso Edoardo Marraffa: sax tenore Enrico Gabrielli: clarinetto, clarinetto basso Il testo contiene campionamenti da un canto sciamanico siberiano, trovato in “Sciamani: Istruzioni per l’Uso” di Matteo Guarnaccia (Shake Edizioni, 2014)   Parte 4: Tamburo sei stanco (0.58) (Musica di Vittorio Nistri)   Vittorio Nistri: synt, piano, campionamenti Simone Tilli: voce Claudio Macchia: chitarre acustiche e elettriche Silvia Bolognesi: contrabbasso Marco Zaninello: hats Enrico Gabrielli: flauto sciamanico, sax alto Edoardo Marraffa: sax tenore   TAMBURO SEI SANTO (testo di Alfio Antico)   U mortu è vivu U vivu e mortu I morti sunu vivi E i vivi sunu morti Sona, tamburo, sona Duna vuci, duna i cantu L'impera sta terra Ca jè grapuggliata 'Ncasinata, mburrigghiata L'imperasta terra, sona tamburo,  sona tamburo Bun by bun, bu Jetta vuci, vaneddi vaneddi, comu na dannata Costi di lignu e panza di peddi Pru Pru pru E tu, porcu, fermati Nun dari intelligenza a sta città, purcu U sceccu e saggi Sona, tamburu, sona Duna vuci, duna I cantu, dunni culuri dunani vita   TAMBURO SEI PAZZO (testo di Vittorio Nistri)   Tamburo.. Tamburo...   Sei pazzo! Sei un selvaggio! Tamburo, tamburo, tamburo, stai calmo. Non scalciare! Tu sai qual è il suono che ci serve... E allora, fallo Non aspettare E allora fallo! Non aspettare   Tamburo, tamburo, tamburo, tamburo... Tamburo, mi devi ascoltare Tamburo, mi devi aiutare   Fai sentire la tua voce Per chi voce non ha avuto E per me, che ce l’avevo Ma mi sono addormentato   Ma mi sono addormentato   Solleva l’Onda! Fai eruttare il pavimento Vai, tamburo!   Tamburo che fai, ricominci? Per favore, non volare via Non scalciare come un ossesso!   Tamburo, non ho tutto questo tempo Tamburo dimmi che il momento È adesso   Tamburo, non ho tutto questo tempo Tamburo dimmi che il momento È ADESSO
6.
E voi Che cosa fate qui Come tante ostriche Che hanno rinunciato Ad ogni perla?   E poi, A quale niente cosmico Vi aggrapperete per convincervi Di non essere inutili Né sterili?   E intanto le cellule Si stanno suicidando Disidratando Bruciando come stelle Come stelle...   S’induriscono le vene Si ossidano gli organi e i pensieri   Solo il denaro Non muore. Tutt’al più Si fa un viaggio   Il denaro è onore E l’onore si compra E si rivende   Come il vostro culo Come i vostri amori I vostri posti di lavoro   (lo sapete anche voi Lo sapete...)   Bruciano le stelle Bruciano da sole Si allontanano   Le scrutano i sapienti Ne interpretano il niente E ci guidano   Del resto   Niente è la creazione Dell’Universo intero Se il suo scopo   È disciplinare I vestiti delle donne, o il cibo O quando e dove eiaculare   DEADBURGER è come i vostri eroi: Niente di niente   È come le Vostre speranze, niente   La società virtuale Niente di niente   Una protesta on line, niente   I vostri aggiornamenti:           Niente di niente   È come il futuro È come voi e me   NIENTE! NIENTE! E ALLORA: CHE BRUCI IL NIENTE! COLLASSI IL NIENTE! IMPLODA IL NIENTE! FANCULO AL NIENTE!   Le vostre sicurezze: niente   Investimenti sul futuro: niente   E voi state a guardare Come se non vi riguardasse Tutto questo niente   Questo vorace niente   DEADBURGER è come i vostri eroi: Niente di niente   È come le Vostre speranze, niente   I vostri paradisi: Niente di niente   La vostra modernità, niente   L’uomo solo al comando: Niente di niente   È come il futuro È come voi e me
7.
Ci vuole il giusto tempo Per comparare i prezzi I materiali, il gusto Prima di un acquisto   E non è per il risparmio Ma per collegare a un giorno Un ricordo che lo possa Identificare   O una proroga di un’ora  A un amore che si spenge Perché in questo luogo Tutto si sospende   Tutto si sospende Non c’è un altrove Dove potrei andare Se non questo blu Quasi trasparente   Tutto si sospende Non c’è un altrove Dove potrei andare Se non questo blu Quasi trasparente    HAPPINESS IS A WARM MALL IS A WARM MALL  (ripetuto 22 volte)   …BURNING DOWN THE MALL!

about

Deadburger Factory “La chiamata”
in uscita il 20 novembre 2020 per Snowdonia Dischi
con distribuzione Audioglobe

Ritorna la Deadburger Factory (www.ondarock.it/italia/deadburger.htm), uno degli ensemble più avventurosi e imprevedibili della scena italiana. Il loro precedente lavoro, il cofanetto “la Fisica delle Nuvole”, ha assunto nel tempo uno status di culto.

Il nuovo album "La chiamata", che speriamo raccogla gli stessi consensi del precedente, vede coinvolti venti musicisti, tra i quali

Bruno Dorella (Bachi da Pietra, OvO, Ronin, Sigillum S),
Lalli (indimenticabile voce dei Franti),
Cinzia La Fauci (Maisie),
Enrico Gabrielli (Calibro 45, Afterhours, Winston ecc),
Silvia Bolognesi (Art Ensemble of Chicago),
Zeno De Rossi (Guano Padano, Vinicio Capossela, Franco d’Andrea), Cristiano Calcagnile (Gianluca Petrella, Cristina Donà, Anthony Braxton, ecc),
Simone Vassallo (King Of The Opera, Clap Clap),
Marco Zaninello (Appaloosa)
e il grande Alfio Antico.

I brani sono sette, durano dai 5 ai 9 minuti, e sfuggono ai luoghi comuni. Sono canzoni ma senza il format strofa/ritornello. Sono rock e allo stesso tempo fortemente sperimentali. Sono immediatamente comunicative già al primo ascolto, ma rivelano nuovi aspetti ad ogni ascolto successivo.

Ci sono melodia e testi in italiano, che si intrecciano con fiammate noise, trip psichedelici, ipnosi kraut, fiati avant-jazz, e un autentico muro di ritmo e pelli percosse (tutto l’album è a doppia batteria, con coppie di batteristi diverse ad ogni brano. In tutto, 8 drummers + il tamburo a cornice di Alfio Antico).

Completano il quadro un tenace spirito “in opposition”, e una confezione fuori del comune: un cofanetto in PVC serigrafato, che contiene il disco con la sua copertina apribile, un booklet che è un vero e proprio libro illustrato di 68 pagine, e un miniposter. Il tutto disegnato da Paolo Bacilieri. I disegni di copertina del disco e del cofanetto si sovrappongono in un particolare gioco di semitrasparenze.

In un momento in cui i supporti fisici della musica rischiano di scomparire, i Deadburger fanno tutto il possibile per cercare di curarli più che mai, con l’obiettivo di rendere gli album belli e interessanti non solo da sentire, ma anche da guardare, leggere, tenere in mano.

credits

released November 20, 2020

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snowdonia Busto Arsizio, Italy

Dal 1997 a oggi abbiamo prodotto un sacco di dischi e ne produrremo ancora. Se voi non li comprerete, pazienza. Rimanere incompresi ci renderà ancora più fighi.

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